“L’AVVIO DELLE GRANDI OPERE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ AMBIENTALE”
Ambito Territoriale Integrato e Regione dell’Umbria hanno presentato, in una conferenza stampa svoltasi presso la Sala rossa di Palazzo dei Priori a Perugia, gli accordi di programma stipulati con i competenti Ministeri, relativi ad una serie di progetti per il miglioramento della qualità ambientale per complessivi 27 milioni di euro. Alla Conferenza stampa hanno partecipato anche i Sindaci dei territori interessati da questi progetti, nonché l’Amministratore delegato di Umbra Acque SpA, Società a cui è stata delegata l’ attuazione di tali interventi in qualità di soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato. Tali accordi, l’ultimo dei quali firmato a Roma proprio il 2 febbraio u.s., riguardano finanziamenti resi disponibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla Regione dell’Umbria e solo per una quota del 5% dagli Ambiti territoriali Integrati, per un totale di oltre 27 milioni di euro, finanziamenti che serviranno a realizzare una serie di interventi sul territorio per il collettamento fognario e la depurazione delle acque reflue. Il Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, nella sua qualità di Presidente dell’Ambito Territoriale Integrato n. 2, ha spiegato come gli interventi finanziati costituiscano tre importanti progetti per adeguare il sistema di smaltimento dei reflui urbani alle nuove direttive comunitarie e nazionali (Decreto Ambientale 152/2006) per le aree sensibili, cioè per quelle aree di particolare valenza ambientale, ove sono richiesti parametri di qualità fortemente più restrittivi per le acque reflue riconsegnate dopo il trattamento depurativo ai fiumi che ricadono nel bacino del Tevere. La peculiarità di questi accordi inoltre, è data dal fatto che i costi di investimento sono coperti in larghissima parte (95%) da contributi dello Stato e della Regione. E’ stato altresì previsto anche un quarto intervento, per la cui copertura finanziaria è impegnata la Regione dell’Umbria, mirato ad estendere su una buona parte del territorio dei 38 comuni ricadenti negli A.t.i. n. 1 e n. 2, il progetto di ricerca, monitoraggio e contenimento delle perdite nelle reti di acquedotto, con l’ambizioso obiettivo di porre in essere sostanziosi risparmi rispetto la quantità di acqua oggi dispersa attraverso le perdite non apparenti delle tubature. Chiaramente, collegato a questo recupero di risorsa, non vanno sottaciuti i benefici per l’ambiente che derivano dalla minor energia elettrica, dalla maggior quantità di acqua che si rende disponibile per i vari usi dell’utenza e per i minori costi gestionali che ciò produce sul capitolo dell’approvvigionamento idrico. L’Amministratore Delegato di Umbra Acque SpA, ing. Roberto Bacoccoli, ha poi presentato delle brevi schede tecniche dei tre progetti finanziati relativamente alle opere di collettamento fognario e di trattamento depurativo dei reflui, che riguardano nel dettaglio:
Nel territorio comunale di Todi (già oggetto di una procedura di infrazione europea), la previsione di realizzare un impianto di depurazione da 25.000 a.e. (abitanti equivalenti) ed un adeguato sistema di collettamento in grado di collegare i vari rami fognari posti a servizio del centro storico e degli abitati frazionali. L’importo complessivo dell’opera ammonta a €. 8.760.000;
Nel comprensorio Trasimeno, con il potenziamento dell’attuale depuratore di Soccorso, in modo da renderlo funzionale al trattamento dei reflui provenienti da tutta la zona sud- ovest del lago, con i primi interventi di collettamento fognario che riguarderanno il centro storico di Panicale, le frazioni di Castiglione del Lago, da Macchie sino a tutto il centro storico compreso, e dare risposta anche alle esigenze del nuovo complesso ospedaliero consortile che sarà realizzato a Villastrada. Inoltre è prevista anche la realizzazione di un collettore fognario che permetterà di collegare la frazione di S.Arcangelo di Magione al depuratore comunale, recentemente adeguato e potenziato. L’importo complessivo dell’opera ammonta a €. 10.000.000 ;
Il terzo intervento invece va ad interessare l’impianto di depurazione più importante del comune di Perugia, cioè quello del Genna (impianto da 90.000 a.e.) con alcune opere di adeguamento mirate al miglioramento funzionale per garantire la capacità di trattamento ai limiti previsti per le aree sensibili, con miglioramenti anche legati all’impatto ambientale ed alla gestione dei fanghi prodotti. Tale intervento si inserisce nell’ambito della programmazione più ampia legata al miglioramento della qualità delle acque del fiume Nestore, di cui il torrente Genna è sicuramente uno degli affluenti principali. L’importo complessivo dell’opera ammonta a €. 5.300.000.
In ordine ai tempi di attuazione di questi interventi –sempre l’ing. Bacoccoli - ha spiegato che per quanto riguarda i due progetti di Pian della Genna e di Todi sono già state pubblicate le relative gare mentre per quella del Lago la pubblicazione avverrà nei prossimi giorni. In tutti e tre i casi, l’inizio dei lavori sarà condizionato dall’acquisizione dei pareri e degli iter autorizzativi, fase che comunque i vari organismi preposti, si sono impegnai ad esaurire entro la fine del 2010. Così facendo l’impegno è di concludere le opere per la metà del 2012.
"Riordino del sistema di collettamento e depurazione dell'agglomerato di Todi"
L'opera si prefigge il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria e nazionale vigente ed è ricompresa anche tra le misure individuate dalla proposta di Piano di tutela delle acque della Regione Umbria. L'intervento mantiene l'obiettivo di realizzare un impianto centralizzato di depurazione, di dimensione adeguata al trattamento dei reflui provenienti dall'abitato di Todi e ne prevede la collocazione in località Porchiano, naturale compluvio dei rami fognari di adduzione provenienti dagli impianti già esistenti, evitando così eccessivi impianti di sollevamento che verrebbero a gravare sia sui costi di realizzazione che su quelli di gestione. Il costo di realizzazione dell'opera proposta è di Euro 8.760.000,00.
L'opera in sintesi consiste:
a) Realizzazione impianto di depurazione Porchiano. L'intervento prevede la costruzione di un impianto di depurazione per una potenzialità massima di 25.000 a.e.. La realizzazione dell'opera permette, inoltre, di perseguire l'obiettivo di centralizzazione del servizio e di dismettere alcuni piccoli impianti presenti nel territorio e precisamente quelli di Cascianella, Ponte Naia, Pontecuti, Todi centro, Accorpamento est, Pian S.Martino e Pian dei Mori.
b) Realizzazione delle condotte fognarie per una lunghezza di circa 17 km L'opera di collettamento al depuratore centralizzato di Porchiano permetterà di collegare, e quindi raccogliere, le acque reflue attualmente trattate dai piccoli impianti sopra citati. Lo stesso collettore potrà assolvere alle funzioni di collegamento al depuratore di ulteriori insediamenti caratterizzati da reflui compatibili. Le nuove utenze sono state stimate dal gestore in circa 5.000 a.e . La realizzazione di questo intervento contribuisce, in modo significativo, a superare quelle criticità ambientali del territorio, su cui l'impianto ricadrà, che hanno determinato l'avvio di una procedura di infrazione da parte della Commissione CE, in applicazione della direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane. L'entrata in funzione dell'opera in progetto è prevista per gli inizi dell'anno 2012.