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Itinerario n? 1 (Torregentile, Vasciano, Montenero, Pesciano)

Torregentile
Fu fondata nel 1433 dal ricco Gentile da Carognola. Mirabile ? la facciata della Chiesa dedicata a Santa Illuminata, rifatta dall?architetto tuderte Pollione Moriconi in stile romanico e con campanile a vela. Al suo interno si trovano due dipinti dell?artista tuderte Andrea Polinori, la ?Crocifissione con S. Carlo Borromeo e S. Eurosia? del 1615 e la ?Madonna con Bambino e santi domenicani? del 1648.

Vasciano
Il nome, secondo una tradizione settecentesca, deriverebbe dalla nobile Gens romana Vascia. La torre medievale e i resti della chiesa appartengono alla villa originaria denominata Vasciano Vecchio.
Pi? in basso in localit? ?La Torre?, fu edificata una nuova chiesa con intorno delle case che presero il nome di ? Vasciano Nuovo?.
L?attuale chiesa parrocchiale risale al XIX secolo e conserva al suo interno ul quadro raffigurante la ?Madonna del Rosario e Santi? (1612) e quello del Polinori con la ?Piet? con Papa Martino I? (1613). Nei dintorni del paese sono stati rinvenuti vari reperti archeologici di epoca romana, tra cui una statua in marmo raffigurante la divinit? Igea, dea della salute, che testimonia il potere terapeutico dell?acqua del posto.

Montenero
Secondo la leggenda il nome del paese deriva dal Monte Enea, mentre l?erudito tuderte Pirro Stefanucci ritiene che sia stato edificato da una nobile famiglia di Perugia che qui si rifugi?. Varie casate si susseguirono nel possesso del castello, finch? nel 1882 pass? al ricco mercante romano Angelo Cortesi che nel 1917, dopo la sua morte, lo lasci?, insieme con tutto il suo ingente patrimonio, al comune di Todi per l?assistenza agli inabili al lavoro. L?attuale chiesa parrocchiale risale al 1912 ed ? dedicata a S. Filippo Neri. La facciata presenta delle tipiche decorazioni neogotiche in terracotta rossa e all?interno si trovano un fonte battesimale in pietra del 1668 e due tele poste ai lati dell?altare, di cui una del Polinori con ?Cristo e i SS. Antonio Abate e Antonino? e l?altra di Bartolomeo Barbiani con la ?Madonna con Bambino e Beato Tommasuccio, S. Agostino, S. Filippo e S. Giuseppe da Leonessa?.

Pesciano
Una tradizione non documentata vuole che il nome sia la volgarizzazione del termine ?Pisarco?, e farebbe riferimento ad un nobile di Pisa fuggito dalla propria citt?.
Nel XIV secolo era un castello le cui propriet? si estendevano fino al castello di Sismano. Nel 1350 i suoi abitanti ottennero la cittadinanza tuderte. Nel 1421 fu munito di mura pi? resistenti che ancora oggi restano intatte. Nelle vicinanze si trova la cappella di ?S. Anna? il cui altare ? costituito da una pietra probabilmente usata come era sacrificale di et? romana. Poco distante, lungo la strada che conduce a Todi, si trova la chiesa dedicata a S. Liberatore, con un pregevole affresco reffigurante una Maest? del ?400.
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