Pontecuti Una possibile spiegazione del nome ? legata alla struttura
a forma acuta dell?antico ponte qui costruito sul fiume Tevere
in epoca Romana ( pons acutus). Per altri invece il nome deriva da
?pons gotorum? (ponte dei Goti) o da ? cos-cotis?
(cote, pietra durissima usata per affilare il ferro, estratta in queste
zone).
Sull?arco, ormai demolito, posto all?ingresso del ponte si trovava
una pietra con un?iscrizione in lettere gotiche, datata 1248, sul
giorno del Giudizio Universale. Oggi questa pietra ? conservata
nei Palazzi Comunali. Il ponte fu pi? volte distrutto dalle guerre
e dalle alluvioni. Nel paese sono rimaste intatte le mura e la porta di
accesso al Castello: la ?Porta della Nave?.
Cordigliano
Il nome deriverebbe dalla Gens Cordilia romana. L?attuale chiesa
parrocchiale, restaurata in epoca moderna, conserva un quadro donatole
nel 1621.
Casemasce
Fu fondata nel 1470 da Mascio di Matteo d?Acqualoreto, perci?
la localit? era chiamata Case di Mascio. Della primitiva costruzione
rimangono le case con i tipici ?pianelli? antistanti.
Poco lontano dal paese si trovano i ruderi dell?antichissimo
castello di Montemarte, luogo di origine della famiglia feudale tuderte
dei conti di MonteMarte .
Canonica La parrocchia originaria, dedicata a S. Angelo, aveva 10 canonici
ed un priore. Nel 1555 fu ceduta ai Camaldolesi. Nel 1664 il Comune di
Todi chiese che la canonica fosse adibita a semplice eremo, e nel 1689
fu istituzionalizzata la regola eremitica. Oggi la costruzione, completamente
restaurata, ? propriet? del pittore Dorazio.
Quadro
L?importanza di questo antico castello deriva dalla sua ubicazione
lungo una fondamentale via di comunicazione fra Todi ed Orvieto.
Nel 1311 i todini lo devastarono in quanto gli abitanti si rifiutavano
di pagare la gabella, e nel 1414 fu conquistato da Braccio da Montone
che lo trasform? in fortezza. Nell?attuale chiesa parrocchiale
si trova una pala d?altare di Andrea Polinori (Todi, 1586-1648)
intitolata alla ?Madonna e i SS. Giuseppe, Pietro, Paolo e Carlo
Borromeo?.