Monticello Il castello, antichissima propriet? della famiglia Astancolle,
fu cos? chiamato in quanto si trovava sopra un piccolo colle (monticulus).
Nel 1426 vi si rifugiarono i peggiori fra i ghibellini degli Astancolle,
mentre nel 1499 ospit? i seguaci di Altobello Chiaravalle, rischiando
cos? la distruzione da parte della citt? di Todi. La torre
? ancora quella dell?epoca. La chiesa parrocchiale di S. Nicol?
? del 1700, mentre della precedente restano solo alcuni frammenti
di muro.
Chioano
In epoca romana si chiamava Villa Clovani (da Clovano). Nel 1277 i ghibellini
di Todi cercarono di cacciare i guelfi che da sempre abitavano il paese,
ma in loro aiuto sopraggiunsero i guelfi delle vicine Acquasparta e S.
Gemini. Nel 1472 il castello fu incendiato dai ghibellini dei Chiaravalle.
L?antica chiesa di S. Bartolomeo ? stata restaurata, perci?
pochi sono i resti che ci sono giunti della originale struttura.
Collevalenza
Per alcuni il paese deriverebbe il nome dal tempio dedicato a Giunone
Valentia che si ergeva al posto dell?attuale castello. Fedele ai
ghibellini della famiglia Chiaravalle, fu a lungo conteso dalle opposte
fazioni. Nel 1322 fu conquistato dai guelfi guidati dal cavaliere romano
Savelli, che pochi anni dopo fu fatto decapitare dal Papa. Nel 1377 il
guelfo Catalano degli Atti infier? aspramente sulla popolazione
e distrusse gran parte del castello, che poi fu ricostruito nel 1424.
I torrioni quattrocenteschi e le mura con le due aperture in stile gotico
sono ancora ben conservati.
Oggi Collevalenza ? nota per il Santuario dell?Amore Misericordioso,
meta di numerosi pellegrini.
Fu edificato per volont? di Madre Speranza (1893 - 1983) la quale,
dopo aver fondato a 37 anni la Congregazione delle Ancelle dell?Amore
Misericordioso, nel 1936 a Roma apr? la prima ?casa?
in Italia e nel 1951 istitu? la Congregazione maschile dei figli
dell?Amore Misericordioso. Appena dopo tre giorni si stabil?
a Collevalenza, presso la chiesa parrocchiale. La prima ad essere costruita
fu nel 1955 la Cappella dell?Amore Misericordioso, nella quale ?
collocato il Crocefisso che ? poi divenuto il simbolo delle congregazioni.
Successivamente, su progetto dell?arch. Giulio Lafuente, fu edificato
il tempio, consacrato nel 1965 con una solenne cerimonia.
L?architettura dell?edificio ? fortemente simbolica.
Nel disegno a pianta centralizzata tutto riconduce alla centralit?
dell?altare, sorretto da colonne di marmi policromi provenienti da
diverse parti del mondo. Sulla facciata principale ? posto un grande
crocifisso in blocchi di vetro colorati chiusi dentro maglie di cemento,
opera del pittore Mariano Villalta.
Nel piano sottostante si trova la cripta dove, alle spalle dell?altare,
riposa Madre Speranza morta l?otto febbraio 1983.
Sulla sinistra del tempio sono situate la fontana da cui i pellegrini
attingono acqua a scopo devozionale e le piscine dove si immergono i malati.
FESTA DEL PAESE: Ultima decade di Giugno
Rosceto
Per alcuni il nome verrebbe dalla Gens Roscia, mentre per altri si tratterebbe
di una volgarizzazione di Roseto. Il castello fu teatro di aspre lotte
dalle alterne vicende fra i guelfi ed i ghibellini. L?antica chiesa
parrocchiale ? situata fuori dalle mura, ma nel 1634 fu abbandonata
e nel 1670 il culto fu trasferito nella parrocchia di S. Barbara dentro
al paese.
Torrececcona
La villa fu costruita nel 1410 dal nobile Ceccone di Arnaldo, ma di essa
poco ci rimane. La chiesa parrocchiale, dedicata a S. Biagio, fu abbandonata
perch? in rovina, e la nuova parrocchia fu trasferita nella ?Chiesa
della Concezione?.
Figareto
Il nome deriverebbe forse dall?antico tempio della dea VICA,
cio? Vittoria, tanto che originariamente il paese veniva chiamato
Vicareto, oppure potrebbe far riferimento agli alberi di fico. I cronisti
citano l?esistenza di un ospedale dedicato a S. Francesco sin
dal 1322.