Piazza del Popolo, 29/30 (Ultimo piano Palazzi comunali: accesso dalla scalinata o dall’ascensore) –
Tel/fax 075 8944148 (anche per le prenotazione al parco culturale della Città di Todi)
Email: todi@sistemamuseo.it
Orario:
Novembre – Marzo: 10.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00
chiuso il luned? tranne i festivi, chiuso il 25/12. Il 01/01 aperto solo nel pomeriggio.

Aprile – Ottobre: 10.30 – 13.00 / 14.30 – 18.30
chiuso il lunedì tranne i festivi

Il museo di Todi, riordinato e riaperto al pubblico nel 1997, è ospitato all’ultimo piano dei Palazzi del Podestà e del Capitano del Popolo. Il percorso al suo interno prevede inizialmente la visita al Museo della città che costituisce la memoria storica del territorio tuderte ed in cui si sono volute ripercorrere le sue vicende attraverso materiali ed oggetti che ne illustrino alcuni momenti di particolare importanza. Fra le opere qui esposte ricordiamo la pregevole lastra marmorea risalente al sec. X – XI e raffigurante S. Fortunato, il Cristo Redentore e S. Cassiano, il modello ligneo del tempio della Consolazione risalente forse al 1571 ed attribuito a Ventura Vitoni, e la sella di Anita Garibaldi. Seguono le cinque sezioni tipologiche. Nella prima, quella ARCHEOLOGICA, a testimonianza degli stretti legami commerciali tra Todi e la vicina Volsinii (Orvieto) troviamo delle ceramiche attiche a figure rosse e nere, alcuni oggetti adibiti ad uso domestico o ad ornamento femminile, e le terrecotte architettoniche tra le quali spiccano le antefisse a testa femminile che ancora conservano tracce dell’originaria colorazione. La vetrina dedicata ai bronzetti votivi documenta la presenza di una delle manifestazioni più antiche dell’artigianato artistico. La seconda sezione, quella NUMISMATICA, comprende monete preromane, greche, romane repubblicane e imperiali, ostrogote, bizantine, medievali e moderne, per un totale di 1475 esemplari. Per la storia della città l’insieme di maggiore importanza ? quello costituito dai 130 pezzi attribuibili alla zecca di Tuder. Nella terza sezione, quella dei TESSUTI, sono esposti paramenti sacri e manufatti artigianali di varie epoche e provenienze, di notevole interesse per la pregiata qualità dei materiali. La quarta sezione, dedicata alla CERAMICA, comprende il vasellame, prevalentemente di uso comune, che va dall’VIII sec. al XVIII sec. e che è stato prodotto in ambienti diversi. Di particolare interesse è la sala in cui questa sezione è ospitata. La decorazione è stata eseguita in diversi momenti, dagli inizi del 1600 al 1900: alla prima fase corrispondono i ritratti degli uomini illustri di Todi e l’affresco della città con il suo territorio, opere del tuderte Pier Paolo Sensini. Tra il 1719 ed il 1721 Ignazio Mei, pittore di Fabriano, ha dipinto lungo le pareti la leggenda della fondazione della città e l’ingresso in esso dell’imperatore Traiano, che alcune voci volevano originario proprio di Todi. Troviamo infine la PINACOTECA, nella quale si può ammirare la pala di Giovanni di Pietro detto lo Spagna (uno dei più importanti discepoli del Perugino) con l’incoronazione della Vergine. Un’intera sezione è occupata dalle opere del romagnolo Ferraù Fenzoni, detto il Faenzone (1562 – 1645), artista noto per avere lavorato a Roma su commissione del Papa Sisto V e chiamato a Todi dal vescovo Angelo Cesi.

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