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Whistleblowing – Procedure per le segnalazioni di illeciti

Ultima modifica 28 febbraio 2024

PROCEDURA DI SEGNALAZIONE DI ILLECITI
La procedura di segnalazione di un presunto illecito (whisteblowing) è prevista dalla Legge n.190 del 6/11/2012, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione.”.
Con successiva Legge n.179 del 30/11/2017, “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.”, è stata rafforzata la tutela del dipendente pubblico che, nell’interesse dell’integrità della Pubblica Amministrazione, segnali al Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza o all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) o denunci all’Autorità giudiziaria ordinaria od a quella contabile condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro.
Il dipendente pubblico che segnala un illecito non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa con effetti negativi, diretti o indiretti, per il fatto di aver effettuato una determinata dalla segnalazione. La denuncia, inoltre, nell'ottica della tutela della riservatezza dell’identità del dipendente autore della segnalazione, è sottratta all’accesso documentale previsto dagli articoli 22 e seguenti L. n.241/1990, oltre che essere garantita da altri accorgimenti da adottarsi in base al Piano nazionale anticorruzione (P.N.A.).
La delibera Anac n.311 del 12/07/2023, recante le Linee guida in materia di whistleblowing, ha esteso tale tutela anche ai soggetti che prestino la propria attività al settore pubblico, fra i quali liberi professionisti e consulenti.

LA PIATTAFORMA PER LE SEGNALAZIONI ED AUTORI DELLA SEGNALAZIONE
La piattaforma per le segnalazioni del Comune di Todi è raggiungibile dal seguente link: Portale Segnalazioni
All’indirizzo esposto potranno fare segnalazioni:
- Dipendenti pubblici;
- Lavoratori subordinati del settore privato;
- Lavoratori autonomi;
- Collaboratori, liberi professionisti e consulenti;
- Volontari e tirocinanti (anche non retribuiti);
- Azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza che prestano opere o servizi con il Comune di Todi.

COSA SI PUÒ SEGNALARE
È possibile segnalare illeciti o irregolarità che riguardino questo ente e di cui si è venuti a conoscenza nel contesto lavorativo, sia quando il rapporto giuridico che li lega all’Ente sia in corso sia quando lo stesso sia cessato o non sia ancora iniziato (es. periodo di prova).
Può essere fatta segnalazione su comportamenti, atti od omissioni che ledano l’interesse pubblico o l’integrità dell’Amministrazione Pubblica e che consistano in illeciti amministrativi, contabili, civili o penali come meglio dettagliato all’art. 2 D.Lgs n.24 del 10/03/'23.
È necessario che la segnalazione sia circostanziata, riguardi fatti riscontrabili e conosciuti direttamente dal segnalante e non riportati o riferiti da altri soggetti, nonché contenga tutte le informazioni e dati per individuare inequivocabilmente gli autori della presunta violazione.
Le segnalazioni effettuate dal dipendente pubblico sono tutelate con riservatezza dell’identità ai sensi dell’art.54-bis D.Lgs. n.165/2001. Le segnalazioni, anche se inviate in forma anonima in prima istanza, potranno essere successivamente integrate con le generalità del segnalante al fine di acquisire l’eventuale tutela legale.
Le tutele non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia o la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave. Il segnalante è consapevole delle responsabilità e conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o formazione o uso di atti falsi, anche ai sensi e per gli effetti dell’art.76 D.P.R. 445/2000.

IL CANALE INTERNO DI SEGNALAZIONE
La segnalazione va inviata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione il cui ruolo e funzioni sono ricoperte nel Comune di Todi dal Segretario Comunale titolare della segreteria convenzionata Todi Monte Castello di Vibio, Dott.ssa Paola Bastianini che ne cura l’attività istruttoria, ponendo in essere gli atti necessari alle verifiche ed analisi delle segnalazioni ricevute. Le informazioni da fornire sono quelle previste dal Modulo per la segnalazione di condotte illecite elaborato dall’ANAC.
La procedura informatica di segnalazione interna garantisce, attraverso strumenti di crittografia secondo le modalità indicate da ANAC, la riservatezza dell’identità del segnalante tenendo conto che le informazioni contenute nella segnalazione saranno accessibili esclusivamente al RPCT. Per presentare le segnalazioni l’utilizzo della piattaforma informatica è il canale prioritario.
E’ necessario conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.

INFORMATIVA
In osservanza dell’obbligo di cui all’art.4 D.Lgs 24/2023, “Attuazione direttiva (UE) 2019/1937  Parlamento europeo e Consiglio, del 23/10/'19, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”, il Comune di Todi ha informato le Organizzazioni Sindacali dell’attivazione della piattaforma Whistleblowing, atta a ricevere segnalazioni nel rispetto della privacy e del trattamento dei dati. La specifica informativa, ai sensi e per gli effetti artt. 13 e 14 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) per il trattamento dei dati personali del Soggetto che segnala illeciti – whistleblower, è pubblicata nella Sezione dedicata.

Informativa sul trattamento dei dati personali (002)
27-02-2024

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