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Concerto di Grigorij Sokolov a Todi

Pubblicato il 14 febbraio 2020 • MusicaVia Giuseppe Mazzini, 15, 06059 Todi PG, Italia

Arriva a Todi, domenica 16 febbraio al Teatro Comunale, il concerto-evento di Grigorij Sokolov, riconosciuto come il più grande pianista classico vivente. Il concerto rappresenta il vertice artistico del IV Festival di musica sacra di Todi, a cura di E.T.A.B. e Suoni dal Legno, con la direzione artistica del Mons. M. Vincenzo De Gregorio (direttore del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma) e del M. Emiliano Leonardi e con il Patrocinio del Comune di Todi.

Con musiche di Mozart (Preludio - Fantasia e Fuga in do maggiore, KV 394; Sonata n. 11 in La maggiore, KV 331; Rondò in la minore, KV 511) e Schumann (“Bunte Blätter” op. 99) verranno toccate le più alte vette tecniche ed interpretative dell'arte pianistica. L'unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell'irresistibile onestà dell'arte di Grigorij Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l'esecuzione con un'intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.

Sokolov è nato a Leningrado (ora San Pietroburgo) e ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni, e due anni più tardi ha cominciato gli studi con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli sedici anni, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Mentre intraprendeva grandi tour di concerti negli USA e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si è evoluto e maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito al collasso dell'Unione Sovietica, ha cominciato ad apparire con più frequenza nelle principali sale da concerto e nei principali festival europei.

La critica musicale è sempre affascinata dalla misteriosa abilità di Sokolov di saper “rileggere” la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre. La capacità di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche uniche di questo grande artista. Nei suoi recital porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, trascendendo esibizionismo superficiale e abilità tecnica, per rivelare significati spirituali più profondi.

“Parlare di musica non è difficile... è impossibile...”, ha dichiarato Sokolov. “Se si potessero usare le parole diventerebbero inutili le note”.