Descrizione
In occasione delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Todi promuove un progetto dedicato al dialogo tra spiritualità medievale e creatività contemporanea. Il cuore dell’iniziativa è la mostra “Mystica Visio. San Francesco, Jacopone e le arti”, curata da Massimo Mattioli, che aprirà al pubblico dal 24 maggio al 19 luglio 2026 presso la Sala delle Pietre, con opere diffuse anche al Museo Civico di Todi e in altri spazi cittadini.
La mostra, promossa dal Comune di Todi con il sostegno della Regione Umbria, si inserisce nel calendario di eventi coordinati dal Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane, presieduto da Davide Rondoni, beneficiando della visibilità culturale e mediatica delle iniziative dedicate all’anniversario.
Il progetto prende avvio dalla relazione ideale tra San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi: due figure diverse ma profondamente connesse sul piano spirituale e poetico. Non si incontrarono storicamente – Jacopone nacque pochi anni dopo la morte di Francesco – ma le loro visioni rappresentano due polarità complementari della mistica medievale.
Da un lato, Francesco propone una visione armonica e gioiosa della creazione, fondata sull’amore per Dio, sulla fraternità universale tra le creature e su un rapporto sereno con la natura, come testimonia il Cantico delle Creature. Dall’altro, Jacopone, dopo la sua drammatica conversione, sviluppa un misticismo più aspro e radicale, segnato dal disprezzo del mondo e dalla centralità della sofferenza, trasformando la lauda in un potente teatro spirituale e polemico, come nel celebre Donna de paradiso.
Nonostante le differenze, entrambi hanno lasciato un’eredità profonda nell’immaginario culturale occidentale, offrendo suggestioni che continuano a risuonare anche nell’arte contemporanea. Tra queste: l’idea di spoliazione e povertà come scelta consapevole; la contraddizione come via di accesso al divino; il corpo come luogo di esperienza spirituale, teatro di sofferenza e rivelazione.
La mostra esplora proprio queste tensioni attraverso le opere di artisti di generazioni diverse. Dal ricorso a materiali poveri, instabili o effimeri per evocare la precarietà come valore, al paradosso come dispositivo estetico, capace di unire bellezza e dolore, leggerezza e gravità, luce e ombra. Fino alla centralità del corpo, evocato o messo in
scena come soglia tra finito e infinito.
Il percorso espositivo riunisce artisti ormai storicizzati accanto ad artisti giovani con opere realizzate appositamente per l’occasione. Artisti: AES+F, Giulia Apice, Agostino Arrivabene, Matteo Attruia, Corrado Cagli, Chiara Calore, Arturo Casanova, Bruno Ceccobelli, Edoardo Cialfi, Leonardo Dalla Torre, Francesco De Grandi, Gerardo Dottori, Rachele Frison, Giovanni Gaggia, Francesco Lauretta, Olga Lepri, Miltos Manetas, Antonio Marras, Alice Mattarozzi, Agapito Miniucchi, Ernesto Morales, Marco Pace, Chiara Peruch, Federica Poletti, Luca Pozzi, Paolo Pretolani, Domenico Purificato, Davide Serpetti, Marco Tirelli, Rossella Vasta, Nicola Verlato.
Da rimarcare la presenza del gruppo russo AES+F, animato da artisti di assoluto livello internazionale, presenti in tre edizioni della Biennale di Venezia, e in musei del calibro di Martin-Gropius-Bau, Berlino, Albright–Knox Art Gallery, Buffalo, Centre Pompidou e Louis Vuitton Foundation, Parigi. Il percorso espositivo comprende anche la Cappella dell’Istituto Veralli Cortesi, che conserva sulle pareti un ciclo di affreschi di Gerardo Dottori dedicato alla vita di San Francesco.
Con Mystica Visio, Todi propone così una riflessione sul rapporto tra spiritualità e arte contemporanea, mostrando come le tensioni e le visioni della mistica medievale continuino ancora oggi a generare immagini, domande e forme artistiche capaci di parlare al presente.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Davide Rondoni, Massimo Mattioli, Massimo Duranti, Bruno Ceccobelli, Giulia Pala. In occasione dell’inaugurazione di Mystica Visio, domenica 24 maggio alle ore 10 sarà presentato il libro di Matteo Bergamini SPEEDNEWS. L’arte scritta veloce edito da artframe books presso la galleria Giampaolo Abbondio, Piazza Giuseppe Garibaldi 7, Todi.
Inoltre, nel pomeriggio di sabato 23 maggio inaugura il Parco Sculture Todini, a cura di Massimo Mattioli, alla sua prima edizione, nelle colline umbre della tenuta Todini. Il progetto prende avvio con due installazioni realizzate appositamente per il luogo dagli artisti Matteo Attruia e Silvia Ranchicchio, primi interventi di un programma destinato ad ampliarsi nel tempo con nuovi lavori e nuovi artisti.
Sempre nella Tenuta Todini, l’artista Miltos Manetas presenterà una performance di live painting legata alla presenza della straordinaria fattoria didattica della tenuta, che accoglie animali provenienti da diverse parti del mondo. Un elemento che ha colpito l’immaginario del presidente del Comitato, Davide Rondoni, richiamando simbolicamente l’attenzione francescana per tutte le creature viventi.
Nel weekend del 23 e 24 maggio, l’inaugurazione di MYSTICA VISIO. San Francesco, Jacopone e le arti e del Parco Sculture Todini contribuiranno ad alimentare a Todi una vera e propria festa culturale.
MYSTICA VISIO. San Francesco, Jacopone e le arti
A cura di: Massimo Mattioli
Sedi: Sala delle Pietre, Museo Civico di Todi, Chiesa di San Fortunato
Date: 24 maggio – 31 luglio 2026
Inaugurazione e visita guidata con il curatore e gli artisti: 24 maggio 2026, ore 11.30, Piazza del Popolo, Todi
Il progetto è patrocinato dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi
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Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026, 21:41